indicizzazione

  • Google post

    Google Posts è in circolazione da circa un anno e mezzo, eppure si resta sorpresi dal numero di aziende che ancora non ne hanno realmente sfruttato i numerosi vantaggi. 

    Questa funzione di Google My Business consente di pubblicare i contenuti direttamente nelle pagine dei risultati del motore di ricerca quando gli utenti fanno ricerche specifiche sul brand commerciale.

    Google Posts è stato utilizzato per la prima volta dai candidati alla presidenza degli Stati Uniti, prima di essere offerto ad un piccolo numero di aziende; ora è aperto a tutti coloro che hanno un account Google aziendale verificato e vi sono così tanti motivi per cui dovresti approfittare di questa funzione.

    Di seguito alcuni vantaggi reali nell’utilizzo di Google Posts.

    Mostra ciò che vuoi della tua attività

    Google Posts non deve essere utilizzato esclusivamente per le vendite: puoi mostrare, ad esempio, il "volto dietro le quinte” della tua attività e divertirti un po', oppure anche solo pubblicare un messaggio speciale durante la stagione delle vacanze. 

    Tutto ciò può essere un supporto, a lungo termine, per creare fiducia nel tuo brand e può farti raggiungere traguardi impensati per le tue conversioni.

    Ottieni ulteriore traffico sul tuo sito

    I Google Posts sono dotati degli specifici pulsanti “call to action” tramite i quali puoi indirizzare il traffico dove desideri, indipendentemente dal fatto che sia la tua home page, la pagina di destinazione o un luogo molto specifico.

    Se scegli di indirizzare gli utenti ad una pagina di destinazione specifica, assicurati che il contenuto della stessa corrisponda al contenuto del Posts affinché possa evitare che l'utente si allontani dalla tua pagina: assicurati, inoltre, di avere il tempo necessario per pensare a “call to action” che abbiano un giusto significato poiché lo specifico uso, fatto in maniera costruttiva ed intelligente, procura lead e conversioni.

    Rafforza i tuoi sforzi nel SEO

    Google Posts può anche essere d’aiuto a ridurre i tassi di rimbalzo e ciò risulta sicuramente ben positivo per il SEO, ottimo per i lead e buono per promuovere la tua agenda particolare.

    Se ti trovi a dover lottare per inserire correttamente in Serp determinate pagine interne al tuo sito web, i Posts possono aiutarti ad attirare l'attenzione di un numero maggiore di persone e, auspicabilmente, generare anche qualche backlink.

    Recentemente, Google ha implementato una nuova funzionalità che ha cambiato le regole del gioco per le schede di Google My Business, ovvero ha inserito un pulsante "Segui" all'interno di Google Maps e quando un utente sceglie di seguire la tua attività, riceverà una notifica ogni volta che aggiorni la tua pagina di Google My Business. 

    Genera più backlink

    I Posts potrebbero sicuramente essere d’aiuto per raggiungere questo obiettivo ma è necessario offrire ottimi contenuti o qualcosa di grande interesse. 

    I Posts sono un ottimo modo per mostrare contenuti interessanti al tuo pubblico: puoi “spingere” un contenuto che ritieni possa generare una buona discussione e, a sua volta indurre più backlink al tuo sito.

    Versatilità di marketing

    I Posts ti danno la possibilità di creare visibilità ad un prodotto, ad un evento o ad un'offerta, in base alla zona specifica della tua attività.

    La loro capacità di distribuire collegamenti, copie ed immagini in modo piuttosto ampio, offre agli utenti una grande flessibilità e di sicuro ti danno la possibilità di colmare alcune mancanze nel tuo approccio di marketing nonché presenta forti inviti all'azione (call to action).

    Un grande vantaggio dei Posts è quello di essere in grado di iniettare parti specifiche del contenuto direttamente nelle SERP e tutto ciò ti dà la possibilità di indirizzare i potenziali clienti verso canalizzazioni di vendita consolidate e persino monitorare il successo del tuo Posts incorporando codici UTM tramite Google Campaign URL Builder: questo significa maggiore esposizione per te, senza eccessivi sforzi extra.

    Per ottenere il Massimo dai tuoi Posts limita il contenuto a 100 parole: benché Google te ne permetta 300, non tutte saranno visibili e sicuramente non vuoi che i tuoi lettori si perdano informazioni importanti. Adotta un tono di conversazione amichevole e non dimenticare di includere keyword di destinazione in qualsiasi copia. Se utilizzi immagini, assicurati che siano di dimensioni 750 x 750 pixel e centrate in modo da non perdere nulla se vengono ritagliate: puoi anche selezionare le immagini di test A / B per ottenere le migliori percentuali di clic.

    Il punto principale da ricordare è “postare” spesso! I Posts rimangono in diretta per sette giorni ed al momento non esiste un modo per pianificare i Posts. Gli eventi attivi fino a quando l'evento non sarà terminato.

    Se vuoi sfruttare questa enorme potenzialità messa a disposizione da Google ma hai ancora qualche dubbio, contatta lo staff dello Studio JooMa, siamo qui a tua disposizione e… non pungiamo!

  • Fattore ranking nell'indicizzazione in 1 giorno

    Nonostante tutti i suoi vantaggi, il SEO ha una grossa lacuna: ci vuole tempo; tempo per le nuove pagine da indicizzare, tempo per scriverle, tempo per analizzare i risultati ed i concorrenti, però c'è un fattore di ranking che puoi davvero controllare e sfruttare per “abbreviare le attese”.

    Andiamo con ordine: l’aggiornamento di Google chiamato Hummingbird ha reso il contenuto il protagonista indiscusso di ogni strategia SEO; questo aggiornamento è stato introdotto nel “lontano” 2013.

    Tutti gli aggiornamenti successivi avevano a che fare con gli aspetti tecnici dell'ottimizzazione o con il rafforzamento dell'importanza del contenuto e della ricerca semantica.

    Ora, sappiamo tutti che l'era della keyword fine a sé stessa è terminata, sappiamo anche che il “Content Autority” (letteralmente l’Autorità del Contenuto) è un ottimo alleato ma sappiamo anche che il SEO on-page è di un’efficacia spettacolare.

    Il Content Autority sicuramente è favorito dalla bontà ed estensione del testo ma, quest’ultimo, deve essere contraddistinto anche da un’importante caratteristica: deve essere approfondito.

    L'ascesa della ricerca semantica, in seguito all’avvento degli assistenti vocali come Alexa, ha portato alla ribalta un altro elemento: le parole chiave long-tail.

    Oggi, è più probabile che le persone cerchino "come faccio a cuocere una torta di mele" o "una ricetta per la torta di mele" rispetto a "torta di mele".

    In qualsiasi modo effettuerai la ricerca, la SERP apparirà piuttosto simile: le pagine che approfondiscono uno specifico argomento e ne toccano ogni possibile sfaccettatura sono, di certo, le favorite e conquistano una posizione più alta.

    A questo punto se vuoi davvero scalare le classifiche devi essere pronto ad impegnarti a fondo nella gestione strategica dei contenuti.

    Ecco, probabilmente, hai già indovinato: il fattore di ranking che puoi influenzare in un giorno o meno è la qualità del contenuto.

    Vediamo in pratica come è possibile portare a casa questo risultato.

    Qualità del contenuto: come assicurarsi che i contenuti siano di livello qualitativo più alti rispetto alla concorrenza? Come qualsiasi altro sforzo per raggiungere il successo, anche questo deve iniziare con la ricerca.

    Vai alla tua Search Console e cerca le tue pagine con le migliori prestazioni, congratulati con te stesso per quelle che stazionano nelle prime cinque posizioni, poi vai avanti, in questo momento non sono loro il tuo obiettivo.  

    Cerca i tuoi post/pagine web di livello più basso e le parole chiave corrispondenti: queste sono quelle sulle quali devi iniziare a lavorare e tieni presente che “lavorare” non significa semplicemente aggiungere più parole, bensì approfondire l’argomento, esplorandolo ulteriormente.

    Come puoi operare?

    Inizia a guardare le parole chiave LSI che hai già introdotto, quindi identifica le opportunità per aggiungerne altre.  

    Cosa ancora più importante, devi sapere con chi hai a che fare, il SEO non è fine a sé stesso; li fuori ci sono diversi tuoi concorrenti da battere e per farlo puoi utilizzare strumenti specifici come, ad esempio, BuzzSumo che ti aiuta ad identificare le parole chiave posizionate più in alto nella classifica.

    Ora cerca di approfondire ancor di più.  

    Puoi procedere manualmente: digita la tua parola chiave su Google e dai uno sguardo ai primi dieci risultati, però assicurati di farlo in una finestra di navigazione in incognito, altrimenti rischi di avere risultati falsati.

    Inserendo semplicemente la parola chiave, si ottengono i primi posti di ranking per quella specifica keyword, ma ciò che è più importante sono le indicazioni che si ricevono: ecco, hai letteralmente un modello da poter utilizzare, ed è tutto lì:

    • Lunghezza del titolo;
    • Lunghezza della Meta Description;
    • Parole chiave LSI suggerite;
    • Lunghezza del testo raccomandata;
    • Punteggio di leggibilità raccomandato Flesch-Kincaid;
    • Siti web suggeriti per ottenere un Reverse Engineer;
    • I post che i tuoi concorrenti hanno creato e sono riusciti a classificare con parole chiave in grassetto sul motore di ricerca.

    Tutte queste informazioni devono essere estrapolate dai link dei concorrenti, analizzate e quindi da te utilizzate e riproposte in un formato che consenta di migliorare i contenuti esistenti o di crearne nuovi.

    Ma come influenzare l’indicizzazione in un giorno o meno senza dimenticare che Google ha impiegato un lungo periodo per indicizzare la tua pagina?

    Fortunatamente, c'è una soluzione anche per questo.

    Torna alla tua Search Console, vai su "Visualizza come Google", pubblica il tuo link e... il gioco è fatto! La tua pagina verrà indicizzata immediatamente.

    Abbastanza veloce, vero?

    Conclusione

    È possibile utilizzare questo processo per qualsiasi post che presenti risultati insoddisfacenti ed ancora più importante, è possibile iniziare a utilizzarlo immediatamente per creare un Content Autority che possa essere eccezionale fin dall'inizio.

    Ricorda: non sei l'unico nel tuo settore a creare nuovi contenuti con regolarità, quindi torna alla tua Search Console almeno una volta al mese per verificare come cambiano le classifiche ed innesca di nuovo questo circolo virtuoso.

    Se hai bisogno di chiarimenti, aiuto e semplicemente vuoi affidarti a mani esperte per il tuo SEO, noi dello Studio JooMa siamo a tua disposizione: contattaci… non pungiamo!

  • Backlinks Linkless

    Uno dei principali fattori SEO che Google ed altri motori di ricerca prendono in considerazione quando classificano il tuo sito web sono i “Backlink”.

    L’esistenza di molti link che puntano alla tua piattaforma web da altri siti affidabili, segnala ai motori di ricerca che il tuo sito offre contenuti di valore e che può essere considerato affidabile.

    La diretta conseguenza è il posizionamento più in alto nei risultati dei motori di ricerca per una specifica parola chiave.

    Il rovescio della medaglia consiste nel fatto che, come per qualsiasi altra pratica SEO, il Link Building è stato usato nonché abusato: in effetti spesso i collegamenti vengono scambiati o acquistati, ma, allo stato attuale, Google è diventato più intelligente nell'individuare questo tipo di pratica, grazie ai suoi algoritmi avanzati.

    Oltre a ciò, sono presenti altri fattori che hanno reso complessa l’attività SEO e contestualmente complicano la vita agli specialisti del Link Building: l’emergere dei Social Media, della ricerca vocale e dell’intelligenza artificiale sta cambiando le regole del gioco, il che significa che i backlink potrebbero non essere più così importanti.

    Sicuramente è fondamentale creare link di qualità, ma dovresti anche concentrarti sui “Backlinks Linkless" o, se volessimo proprio tradurre in italiano il termine, possiamo dire "link senza link".

    “Carneade… chi era costui?”: amletico dubbio del famoso Don Abbondio nei Promessi Sposi di manzoniana memoria: in effetti cosa si intende per “Backlinks Linkless"? Cerchiamo di chiarirci le idee.

    Ogni volta che qualcuno cita la tua attività o il tuo brand online, sia su Social Media, che sui forum o anche all'interno di commenti o recensioni, Google o Bing lo rileveranno e, se la menzione è pertinente, la useranno come un fattore di ranking.

    Ora, diamo un'occhiata più da vicino a “come” vengono creati i Backlinks Linkless e cosa puoi fare per farli funzionare sia per te che per il tuo marchio.

    Per prima cosa: come funzionano i Backlinks Linkless?

    In passato, almeno per quel che riguarda Google, un algoritmo noto con il nome di PageRank è stato introdotto ed utilizzato per descrivere l'autorità della tua pagina (parliamo di “autorità”, e non di “classifica”, poiché esistono molti altri fattori che determinano la tua attuale classifica).

    Il primo segnale che qualcosa stava per cambiare è stato dato dalla rimozione del PageRank dalla barra degli strumenti di Google, un paio di anni fa.

    A questo punto viene da chiedersi in che modo Google possa considerare i Backlinks Linkless quando non hanno link o testo di ancoraggio effettivi?

    In teoria è piuttosto semplice: ogni qualvolta che qualcuno cerca online il tuo marchio o lo utilizza in una delle query del motore di ricerca in modo pertinente e di conseguenza fa clic su uno dei risultati, è Google stesso che crea una connessione tra il tuo brand e il sito web che ha menzionato il tuo marchio.

    Come sappiamo che i Link Linkless sono davvero una cosa reale?

    Come al solito, all'inizio Google ha lasciato trapelare ben poche notizie a riguardo ma, in più di un’occasione si sono sbilanciati nel condividere informazioni, facendoci capire in più di un'occasione che i Backlinks Linkless possono costituire il futuro.

    Il primo indizio è venuto fuori nel 2014, quando Google stava depositando un brevetto per il suo algoritmo Panda: il brevetto menziona qualcosa chiamato "link impliciti" ed afferma che potrebbero essere importanti quanto i backlink tradizionali:

    “The system determines a count of independent links for the group (step 302). […] Links for the group can include express links, implied links, or both. […] An implied link is a reference to a target resource, e.g., a citation to the target resource, which is included in a source resource but is not an express link to the target resource. Thus, a resource in the group can be the target of an implied link without a user being able to navigate to the resource by following the implied link.”

    Poi c'è stato il discorso chiave del loro analista Gary Illyes nel 2017 al “Brighton SEO” , dove ha citato con discrezione il valore dei Backlinks Linkless. Le sue parole esatte erano:

    “If you publish high-quality content that is highly cited on the internet — and I’m not talking about just links, but also mentions on social networks and people talking about your branding, crap like that. Then you are doing great.”

    Oltre a ciò, i linkless link sono stati citati anche da Duane Forrester di Bing , che ne ha parlato al “SMX West 2016”, sottolineando che possono avere lo stesso peso dei link tradizionali:

    “Years ago, Bing figured out context and sentiment of tone, and how to associate mentions without a link. As the volume grows and trustworthiness of this mention is known,you’ll get a bump in rankings as a trial.

    Costruire una reputazione in aggiunta ai link

    Può sembrare che non ci sia molto da fare quando si parla di altre persone che citano il tuo marchio ma fortunatamente non è così: in effetti, non hai atteso passivamente che qualcuno si collegasse al tuo sito web quando lo hai lanciato on line; bene, con le citazioni linkless è esattamente la stessa cosa.

    Proviamo a vedere in cosa puoi “attivarti”:

    • Incoraggia i clienti a lasciare recensioni online - invitando i clienti a lasciare una recensione, si sta anche implicitamente facendo “citare” il proprio brand, il che è un’ottima cosa soprattutto se se ne parla in maniera positiva. Nel caso in cui la recensione sia negativa, la stessa va assolutamente gestita e dovresti rispondere in un modo equilibrato e proattivo affinchè la stessa non danneggi la tua reputazione, sia offrendo una soluzione che portando il problema offline.
    • Potenzia le tue attività di PR - se la tua realtà può permetterselo, dovresti assumere uno specialista di Pubbliche Relazioni che sia in grado di far parlare del tuo marchio in un contesto positivo e sia capace di trovare le chiavi giuste per diffondere la conoscenza dello stesso.
    • Scrivi post per gli ospiti - la cosa migliore del guest blogging è che funziona anche per i Backlinks Linkless. Puoi collegarti a qualsiasi forum, blog o community e citare, in un discorso, il tuo brand, senza un link, sicuramente funzionerà come se avessi creato due backlink.
    • Inizia una conversazione sui Social Media - i Social Media sono eccezionali non solo per creare e diffondere la conoscenza del tuo marchio, ma anche per far parlare del tuo brand in una qualsivoglia conversazione. Per fare ciò, dovresti coinvolgere i tuoi follower e rispondere ai loro commenti e domande. Una volta che i tuoi follower inizieranno a scrivere, inizieranno anche a citare il tuo marchio e questi riferimenti si diffonderanno a macchia d'olio.
    • Scopri cosa sta facendo la tua concorrenza - oltre a tenere d'occhio le citazioni sul tuo marchio, dovresti anche cercare quelle sui brand concorrenti. In questo modo, puoi imparare dai loro errori, piuttosto che dai tuoi nonché migliorare ciò che stanno facendo bene per superarli.

    Attenzione alle citazioni

    Nel processo di link building starai probabilmente usando strumenti ed app che ti aiutano a tracciare i tuoi backlink e ad analizzarli; nel caso dei Backlinks Linkless avrai ben più lavoro da portare a termine e con strumenti leggermente diversi; analizziamone alcuni:

    • Awario - questo potente strumento ti consente di tracciare tutte le menzioni del brand online con metriche diverse, inclusa la metrica "reach", che consente di valutare il livello di influenza di una persona che ha commentato il tuo brand. Un “commentatore” influente equivale ad un sito web autorevole che rimanda al tuo sito.
    • Google Alert - è totalmente gratuito e ti consente di tenere traccia di tutte le menzioni del brand online e delle parole chiave nel tuo settore.
    • Mention - con questo strumento, puoi portare a termine tutte le attività di base, come il monitoraggio delle citazioni e del brand in base a criteri diversi, come, ad esempio, la lingua, nonché utilizzare lo strumento di confronto, che ti consente di vedere come sei posizionato riguardo la concorrenza.

    Conclusione

    Benché i Backlinks Linkless possano sembrare meno complessi da un punto di vista tecnico, richiedono una grande quantità di creatività e gestione della reputazione, ciò significa impegnarsi nelle conversazioni con i tuoi follower e/o clienti e fornire loro un'esperienza positiva, oltre che porre la massima attenzione nel rispondere alle recensioni sia positive che negative. Se riuscirai a farlo, sicuramente migliorerai il tuo ranking in pochissimo tempo.

    Hai ancora dei dubbi? Gestire anche i Backlinks Linkless ti potrebbe risultare scomodo? Lo studio Jooma è a tua completa disposizione: contattaci… non pungiamo!

JooMa utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.