E-Commerce: incrementiamo le vendite tramite il SEO?

E-commerce come incrementare vendite tramite il SEO secondo JooMa
SEO = Ottimizzazione della piattaforma web per i motori di ricerca.

Pensa un attimo a questa frase e ti verranno subito in mente le segnalazioni sul traffico, le sorgenti di traffico, l’aumento del traffico e così via, tutto relativo alla tua piattaforma web.

Tutti noi amiamo “il traffico” e tutti noi facciamo grandi sforzi per ottenerne di più e, se possibile, di ottenerlo in maniera organica, ma (e questo è un grosso “MA”) il traffico da solo non paga le bollette o gli stipendi nostro e dei collaboratori.  

Certo, la popolarità è bella, è bello vedere che i visitatori si affollano sulla tua piattaforma web o blog, tuttavia, quella meravigliosa sensazione passa e ti rimangono ancora le bollette e le fatture da pagare e, purtroppo, non puoi pagarle con il traffico della tua piattaforma.

Molti dei clienti ci raccontano di investire in AdWords e SEO e, se questo costituisce una buona strategia nel breve periodo, potrebbe rivelarsi inutile a lungo termine… e qui vengono fuori due dubbi:

  • perché preoccuparsi del SEO se vendi tramite AdWords?
  • perché investire in AdWords se il tuo SEO funziona nella maniera corretta?

Ci siamo resi conto che molti trattano il SEO come qualcosa che deve essere fatto a tutti i costi, ma, di contro non si aspettano davvero alcuna vendita derivante da esso.

Ed allora ci chiediamo: “perché investire in qualcosa senza ROI” (ritorno dell’investimento)?

In effetti gran parte dei marketer dovrebbero rivedere le loro strategie e le loro tattiche in termini di vendite: una domanda per tutte “Questa strategia mi porterà più clienti?”

Se la risposta è "sì", allora vai avanti e implementala.

Se è "forse", vai avanti e testalo.

Se è "no", non farlo affatto.

Quando si tratta di SEO e Content Marketing, innanzitutto dovresti puntare ad ottenere un buon incremento delle vendite.

Vediamo come possiamo cogliere questo obiettivo tramite il SEO.

Innanzitutto chi lavora sul SEO deve assolutamente avere un buon background di conoscenze sul marketing: forse ciò è anche più importante della conoscenza dei più recenti aggiornamenti dell'algoritmo di Google.

Mi spiego: se si ha una propensione al marketing, possono essere necessari pochi giorni per imparare tutto quello che c'è da sapere sull'ottimizzazione di un articolo o di una pagina web, di contro, imparare a vedere tutto attraverso gli occhi severi e critici di un marketer richiede ben più tempo.

Sarebbe bello poter dire ai clienti che non si fa SEO fine a se stesso ma per aiutare ad avere il giusto focus sui contenuti e convertire i visitatori in clienti paganti.

A questo punto focalizziamo l’attenzione sul fatto che i contenuti, ottimizzati per il SEO e compatibili con la conversione, si fondano su due pilastri principali:

Primo pilastro: il contenuto mirato

Oscar Wilde disse "l'arte è del tutto inutile" (nella prefazione al ritratto di Dorian Gray) ed anche se questo può apparire incredibilmente romantico, bisogna ammettere che la scrittura sul web non dovrebbe essere arte, bensì avere uno scopo ben preciso.

Prima di scrivere qualsiasi cosa (post di blog, white paper, e-book o pagine web), pensiamo sempre al destinatario per cui stiamo scrivendo e perché.

I contenuti mirati devono tener conto dell'acquirente e dei suoi punti critici, in modo che la scrittura possa aiutarlo a trovare una soluzione (o acquistare la soluzione).

Quando la personalizzazione e la pertinenza falliscono, i risultati possono arrivare fino all'83 % in meno rispetto a quelli di un contenuto o di una campagna ben mirati, inoltre i contenuti mirati devono anche tenere conto del loro percorso di acquisto.

Facciamo un esempio pratico: se tu dovessi vendere un’app di gestione automatica dei post sui social media, come faresti ad indirizzare i potenziali acquirenti in queste fasi?

Fase di consapevolezza:

il tuo obiettivo è generare la domanda, pertanto i tuoi contenuti dovranno comunicare ai potenziali clienti il tempo ed i soldi che potrebbero potenzialmente risparmiare utilizzando uno strumento del genere al posto di pubblicare i post manualmente.

Fase di considerazione:

ora sai cosa stanno cercando i potenziali clienti e sai anche che approfondiranno la conoscenza del prodotto che proponi cercando le opzioni che completano l’app. È giunto il momento che tu dica loro come possono beneficiare di ciascuna funzione e perché non dovrebbero mai accontentarsi di una soluzione diversa e carente.

Fase decisionale:

il tuo obiettivo è quello di assicurarti di battere i tuoi concorrenti: testimonianze, case of study e confronti tra la tua soluzione e quella dei tuoi concorrenti sono i tuoi migliori alleati. Adesso sai esattamente di cosa hanno bisogno i tuoi potenziali clienti ed è il momento di dimostrare di poterglielo offrire.

Questa è la fase in cui i tuoi contenuti dovrebbero essere veramente promozionali, non temere le grandi affermazioni (purché tu possa sostenerle) e di dire al mondo dei tuoi successi pregressi e dei fantastici piani per lo sviluppo futuro.  

Dove si inserisce SEO in tutto questo? Semplicemente nel secondo pilastro.

Secondo pilastro: ricerca e implementazione mirate di parole chiave

Ancora una volta, la personalizzazione è la chiave di ogni strategia di marketing di successo, quindi non immaginare le persone che cercano su Google come individui anonimi: se l’identità del potenziale cliente è ben definita, è necessario abbinare l'utilizzo delle parole chiave in ciascuna delle fasi del percorso dell'acquirente.

Riprendiamo il nostro esempio pratico.

Nella fase di consapevolezza, concentrati sulle query di ricerca basate sui suoi fabbisogni come "Misura il ROI dei social media", "Traccia il coinvolgimento dei social media", "Pianifica i post sui social media": tutti questi sono ottimi punti di partenza.

Nella fase di considerazione, scegli come target coloro che potrebbero non aver sentito parlare della tua soluzione (non dare per scontato che questo intero percorso passi attraverso il tuo sito Web o blog. Sii pronto a indirizzare i potenziali acquirenti in qualsiasi momento). Sfrutta query più specifiche come ad esempio "Strumenti avanzati di reporting sui social media", "Strumento di gestione dei social media per le agenzie", "Post-programmazione di Instagram": questo è il tipo di query su cui devi concentrarti ora.

Nella fase decisionale, recensioni, testimonianze e confronti sono i tuoi migliori alleati. Utilizza query specifiche per ottenere il contenuto giusto per le persone giuste.

Conclusioni

Come si è già detto, il Content Marketing ed il SEO vanno di pari passo, si completano a vicenda e, cosa più importante, ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi di business: concentrarsi su uno senza l'altro limita le potenziali buone opportunità, e considera anche che né il SEO, né il Content Marketing funzionano sin dal primo giorno, ma i loro risultati iniziano ad essere estremamente gratificanti solo nel lungo termine.  

La chiave per ottenere ottimi risultati è una sola: avere pazienza.

Non ti senti pronto per affrontare campagne di SEO e Content Marketing?

Noi siamo a disposizione per qualsiasi tua esigenza, contattaci… non pungiamo!

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