Conosci il Reverse Engineer nella strategia SEO?

Reverse Engineer SEO
“The beauty of SEO is that, instead of pushing a marketing message onto folks who don’t want to hear what you have to say, you can reverse-engineer the process to discover exactly what people are looking for, create the right content for it, and appear before them at exactly the moment they are looking for it. It’s pull vs. push.”
Cyrus Shepard, Fondatore di Fazillion

Il mondo digitale è sempre più caotico ogni ora che passa ed ogni giorno nascono una miriade di nuovi siti web, servizi e concorrenti.

A causa della natura esponenzialmente competitiva del business virtuale distinguersi in tutta quella folla, in costante espansione, può sembrare un'impresa da eremiti.

Il concetto basilare, non percepito, è che produrre siti web in copia carbone, riferendosi a ciò che viene offerto dai competitor, non condurrà ad alcun beneficio.

In realtà bisognerebbe guardare ai competitor ed avere contemporaneamente la giusta originalità, ovvero avere un giusto mix di entrambe le cos;: come già detto da Isaac Newton: "Se ho visto più lontano è perché stavo sulle spalle di giganti".

Quando si parla dell'ottimizzazione per i motori di ricerca, uno dei migliori ed attuali metodi per scalare la SERP è decodificare la propria strategia investigando ed analizzando ciò che fanno i competitor in modo da poter pianificare strategie simili (ma originali) nel proprio progetto.  

Ecco una guida in 4 passaggi per “invertire” la progettazione del tuo SEO.

  1. Stabilisci quali sono i tuoi rivali

Identificare i tuoi principali competitor potrebbe sembrare una cosa banale, ma quando la maggior parte delle aziende fa questa ricerca, finisce per scoprire informazioni inaspettate.  

Sicuramente hai già una buona idea di chi sono i tuoi concorrenti diretti (dato che probabilmente offrono prodotti/servizi quasi identici ai tuoi), ma altrettanto probabilmente non hai percezione di chi possa essere la tua concorrenza indiretta.

Spieghiamo: la concorrenza indiretta è costituita da quei brand che offrono prodotti/servizi comparabili e competono con il tuo stesso target, in più offrono anche beni/servizi che non rientrano nella tua nicchia di competenza.

Ad esempio, i negozi di scarpe potrebbero identificare, a giusta causa, altri rivenditori di calzature come concorrenti, ma potrebbero non riuscire a percepire la concorrenza fatta da supermercati e ipermercati, dove i prodotti primari sono ben altri ma è possibile siano vendute anche le calzature.  

Torniamo al digitale: per rilevare i tuoi concorrenti indiretti, inizia a condurre ricerche sulle parole chiave per rilevare quali aziende si contendono lo spazio su Google; ciò è molto utile, dal momento che il tuo pubblico di destinazione digita molteplici parole chiave sui motori di ricerca per arrivare a scovare offerte su prodotti simili a quelli del tuo brand e questo è sicuramente un buon punto di partenza.

Esiste poi la concorrenza percepita: questa è un po' più difficile da identificare ovvero, i potenziali competitor, potrebbero non vendere beni/servizi simili ai tuoi bensì competono per il tempo e l'energia profusa dal pubblico sul loro brand.

Esempio classico il marchio Kodak, produttore di supporti fotografici, ora deve competere con tutte le aziende che producono smartphone (la fotografia rimane memorizzata nel device e nella maggior parte dei casi non viene stampata), nonostante queste occupino un settore tipologico completamente diverso.

Una volta stabiliti i tuoi competitor diretti, indiretti e percepiti, è il momento di condurre la tua analisi.

  1. Valutare il contenuto sul sito

Il contenuto è la spinta più influente che il traffico possa avere, per questo motivo, dovresti porre attenzione nell’analizzare i siti web dei tuoi concorrenti ed identificare i post con il contenuto più interessante e coinvolgente.

Stabilendo quali sono i migliori post della tua concorrenza, puoi chiarirti le idee su quali argomenti possano essere utili per attirare e fidelizzare il tuo pubblico; a questo proposito assicurati di analizzare bene soprattutto il contenuto e non solo i titoli!

È fondamentale identificare le aree in cui puoi far di meglio, quelle da approfondire e dove poter essere maggiormente chiari; il contenuto che crei in base a questa ricerca deve essere più interessante, accattivante ed utile rispetto a ciò che hai già trovato e, regola fondamentale, assolutamente non deve essere copiato.

  1. Studiare i componenti SEO

La combinazione degli elementi SEO utilizzati dalla concorrenza può aiutarti a identificare facilmente gli aspetti trascurati del tuo sito; inizia con l’esaminare alcuni degli elementi più elementari, verifica se i titoli hanno tag appropriati, se utilizzano le keyword in modo produttivo, se ottimizzano i metadati visibili, se la velocità del sito è ottimizzata, se sono presenti pagine con contenuti multimediali e via dicendo.

Dopo aver valutato le informazioni di base, approfondisci l’analisi: utilizzano le pagine AMP? Hanno implementato il protocollo HTTPs?

È importante capire queste cose perché se il tuo sito utilizza un codice meno avanzato o addirittura obsoleto, può essere difficile giocare ad armi pari con i siti web dei competitor ed è per questo che è fondamentale familiarizzare con le tecniche avanzate di SEO (se non si è già esperti sull'argomento).

Se non hai conoscenze più che valide ed approfondite, prendi in considerazione di coinvolgere un professionista del SEO, affinché ti possa aiutare nel sostenere i tuoi sforzi.

  1. Controlla i backlink

I backlink sono ancora un parametro influente per scalare le SERP, è quindi opportuno studiare chi si collega e genera link verso i siti web dei tuoi concorrenti.  

C’è un’ampia varietà di modi con cui puoi ottenere informazioni sulle tattiche di link building dei tuoi competitor; uno degli strumenti più utilizzati dagli addetti ai lavori è la piattaforma Ahrefs.

Con questa piattaforma, è possibile analizzare tutti i link che puntano a un determinato sito e persino individuare i picchi improvvisi nel numero di collegamenti in entrata; tutto ciò ti permette di determinare se la fluttuazione è il risultato di una campagna lanciata di recente.  

Questa informazione risulta ben utile in quanto costituisce un indicatore preciso e ci avvisa che il competitor sta producendo qualcosa di popolare tra i consumatori: scoprire cosa stia producendo è utile per competere e creare qualcosa di ugualmente attraente.

Altrettanto utile è prendere nota dell’origine dei link verso il sito web del concorrente, verificare in quale settore opera la fonte e raccogliere qualsiasi altra informazione valida per poi usarle a tuo vantaggio, raggiungendoli con le tue offerte di contenuti e verificando il loro interesse nel collegarsi al tuo sito.  

Ricorda che per ottenere questo risultato il tuo contenuto deve essere migliore di quello che sta producendo la tua concorrenza; questa è la chiave per rovesciare i risultati delle SERP a tuo favore.  

Conclusioni

Il Reverse Engineer nella tua strategia SEO, realizzato attraverso lo studio approfondito della concorrenza, è una tattica incredibilmente preziosa per creare un progetto più consono, utile e produttivo al tuo brand.  

Inizia identificando i player chiave nella tua nicchia di mercato e lavora su di essi, quindi vai a fondo ed analizza cosa stanno facendo.

Se utilizzi questa metodologia in maniera appropriata è probabile che potrai rilevare una scalata significativa nelle SERP dei motori di ricerca.

Pensi che il Reverse Engineer sia una strategia Valida? Sai quali altri strumenti sono ottimi per l'analisi competitiva? Hai voglia di provare questa tecnica? Hai bisogno di un suggerimento? Può esserti utile affidarti ad un esperto? Noi di JooMa siamo a tua disposizione, contattaci… non pungiamo!

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