fbpx

LA GESTIONE DELLE IMMAGINI SUL WEB

Come ti ottimizzo le immagini per avere maggior traffico sul sito

Nello stesso modo in cui cerchiamo di ottimizzare i contenuti del sito web, dovremmo far si che lo stesso possa essere anche visivamente ottimizzato per i motori di ricerca.

Noi dello Studio JooMa ben sappiamo che in un sito web l’ottimizzazione delle immagini per il SEO si traduce direttamente in un incremento del traffico organico ed inoltre le immagini con descrizioni di testo alternativo, nonché pertinenti e di alta qualità, aiutano i lettori a focalizzare una visione più pertinente sui contenuti o sui prodotti proposti. 

Di contro, le immagini ad alta risoluzione (e di maggior “peso” in Kb/Mb) possono compromettere i tempi di caricamento e questo fattore può far decadere la posizione del tuo sito web nelle classifiche dei motori di ricerca.

Gestione immagini nel web

Con l’esperienza maturata presso lo Studio JooMa cercheremo di dare indicazioni sulle principali buone pratiche riguardo l’ottimizzazione delle immagini per i motori di ricerca e spiegare come esse possano veicolare maggior traffico.

1. Ottimizza le dimensioni dell'immagine per una migliore visibilità

La dimensione dell'immagine è cruciale per ottenere prestazioni web ottimali.

La dimensione massima di caricamento è 20 MB con una risoluzione di 1024 x 1024.

Tuttavia, noi dello Studio JooMa consigliamo sempre l'utilizzo di un'immagine inferiore a 500 KB in quanto il crawler di Google non è in grado di leggere un'immagine oltre questo limite di dimensioni.

Una dimensione maggiore potrebbe ritardare la velocità di caricamento della pagina che non dovrebbe mai superare i tre secondi.

Come ingrandire un'immagine senza perdere la qualità?

Se un'immagine è troppo piccola, non riuscirà a trasmettere il messaggio appropriato e se non puoi permetterti un servizio fotografico professionale ed hai scattato delle foto con strumenti non adatti, le stesse, molto probabilmente, soffriranno di disturbi e distorsioni digitali. 

Nel caso di foto troppo piccole, puoi utilizzare uno strumento di upscaling di immagini  quale Let’s Enange.io, Image Enlarger, Photo Enlarger o Deep Image (basta cercare sul web per trovarne altri) e questi software ti potranno dare una piccola mano proprio per ingrandire le immagini senza perdere in qualità.

E le immagini di grandi dimensioni? 

Di contro, le immagini troppo grandi rallentano la velocità di caricamento di un sito web. È meglio comprimerle per garantire ai navigatori un'esperienza web-friendly durante la visualizzazione del tuo sito web.

2. Ottimizza il nome del file dell’immagine

Il nome dell'immagine dovrebbe descrivere in forma di testo ciò che viene visualizzato.

Sia i motori di ricerca che gli esseri umani dovrebbero essere in grado di interpretare perfettamente il nome.

Le immagini del telefono e quelle scaricate online hanno nomi in codice come DCM12345.jpg.

Invece di usare come nome una sigla generica, rendilo più significativo e adatto ai motori di ricerca: ad esempio, "Coppa_gelato.jpg" è un nome migliore per un'immagine. 

I nomi dei file dovrebbero essere sintetici, ma assicurati che non perdano informazioni critiche.

3. Rendi le immagini adatte (responsive) alle diverse dimensioni dello schermo

Il layout di un sito Web consente di regolare la dimensione dell'immagine quando viene visualizzata e scaricata su diversi supporti; un'immagine di 720 pixel, se visualizzata su un telefono con un display da 320 pixel, provoca due problemi per gli utenti:

  • consuma larghezza di banda Internet;
  • allunga il tempo di caricamento del sito web.

Questo non significa che devi caricare immagini di varie dimensioni per renderle reattive (responsive) allo schermo, ovvero, puoi caricare una singola immagine ed impostarla automaticamente su schermi diversi tramite i CSS (un buon programmatore sa come fare). 

Su gran parte dei CMS in circolazione sono disponibili plugin adatti a rendere “responsive” le immagini.

Quindi un'immagine 1000 × 600 può essere automaticamente adattata a circa 250 x 150 pixel quando viene visualizzata su un cellulare e questo singolo passaggio aumenterà notevolmente la velocità di caricamento.

4. Ottimizza il testo alternativo dell'immagine

Il testo alternativo costituisce un altro punto cruciale ed è la seconda descrizione di immagine che, nel codice di programmazione, si trova dopo il nome del file di immagine. 

Perché un'immagine necessita di testo alternativo?

Ebbene, a volte, un file immagine può non essere caricato correttamente ed in questo caso, il testo alternativo fornisce una descrizione testuale dell'immagine.

Il testo alternativo è stato inizialmente progettato per gli utenti con problemi di vista che utilizzavano lettori di schermo per la descrizione delle immagini, ma i crawler di Google lo utilizzano anche per indicizzare correttamente un'immagine.

Coppa gelato

La parola chiave principale nell'esempio riportato è "Una coppa gelato".

Se ad un’immagine vuoi far guadagnare ranking in Google è opportuno integrare il “testo alternativo” con parole chiave LSI (Latent Semantic Indexing).

Le “parole chiave LSI” consentono a Google di comprendere in profondità il contenuto complessivo e sono strettamente correlate alla parola chiave primaria ma non sono sinonimi della parola chiave principale.

Dove puoi trovare le parole chiave LSI?

Diversi strumenti generano parole chiave LSI. 

E possibile, ad esempio, utilizzare le parole chiave a coda lunga di Google Suggest come origine per le parole chiave LSI, esse si trovano in fondo ai risultati di ricerca di Google.

 Ad esempio, se cerchi "coppa gelato", Google Suggest fornisce queste frasi:

Parole chiave LSI

L'uso di una di queste frasi, nel testo alternativo delle immagini, può fare la differenza su dove appare la tua immagine quando qualcuno fa una ricerca pertinente. 

Google spinge un'immagine più in alto nelle SERP quando trova la descrizione strettamente correlata a una query.

5. La posizione dell'immagine dovrebbe essere identificabile

Riguardo il posizionamento di un'immagine, Google ha aggiornato il suo algoritmo di ricerca immagini nel 2018:

“… Ora diamo la priorità ai siti in cui l'immagine è centrale nella pagina e più in alto.

Quindi, se stai cercando di acquistare un paio di scarpe specifico, una pagina del prodotto dedicata a quel paio di scarpe avrà la priorità sopra, ad esempio, una pagina di categoria che mostra una gamma di stili di scarpe ".

I motori di ricerca tendono a classificare un'immagine per un particolare argomento e posizionarla sopra i contenuti .

Google preferisce un'immagine che si trovi vicino al titolo o sotto il primo sottotitolo: questa immagine riassumerà l'intero post in uno sguardo.

Aggiungi valore alle immagini con il testo alternativo, le didascalie ed i titoli pertinenti e specifici per consentire a Google di "leggere" più facilmente le tue foto.

Conclusione

Riassumendo: quando ottimizzi le immagini sappi che Google legge solo le informazioni associate in forma testuale (dimensione dell'immagine, nome, testo alternativo, didascalia, titolo, posizione).

Nella speranza che queste informazioni ti abbiano aiutato a capire come ottimizzare un'immagine per classificarla su Google e fornire un'esperienza complessiva user-friendly, ti invito per qualsiasi dubbio tu possa avere e per qualsiasi ulteriore informazione a riguardo a contattare i professionisti dello Studio JooMa: affidati tranquillamente a loro… non pungono!

Categoria:

JooMa utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.